La telecamera no. Anzi, se lo spostamento è troppo veloce, la telecamera farà vedere l’immagine un po’ sfuocata per 1-2 secondi. Per capire questo concetto, dobbiamo sapere com’è strutturata l’ottica di una telecamera.

Come funziona una telecamera?

La telecamera è composta da un obiettivo con almeno 1 lente che proietta l’immagine su un CCD (Charge Coupled Device) che è un circuito elettronico con superficie fotosensibile, in grado di trasformare la luce ricevuta dall’obiettivo in impulsi elettrici. Questo processo “digitalizza” l’immagine. Nelle telecamere analogiche l’immagine viene poi inviata all’uscita video. Nelle telecamere IP, di ultima generazione, l’immagine viene “inviata” direttamente sulla rete informatica.

Tipologie di telecamera

Come già accennato, le telecamere sono di due tipi: analogiche o IP. Le telecamere analogiche ormai stanno scomparendo ma la maggior parte degli impianti di videosorveglianza esistenti impiegano ancora questa tecnologia perché costruiti qualche anno fa.

Le telecamere IP stanno prendendo sempre più piede essenzialmente perché dotate di indubbi vantaggi: 

  • L’innovazione tecnologica ha portato miglioramenti alle immagini (ora si arriva a 4 Megapixel)
  • È possibile avere anche l’audio, senza però dover stendere un cavo apposito
  • L’innovazione informatica ha reso i protocolli di comunicazione più semplici, quindi è più facile installarle, configurarle e soprattutto usarle. 
  • Il prezzo, grande problema visti i tempi di crisi, è decisamente sceso.
  • La facilità di installazione, in caso di telecamera wireless, è una caratteristica che può fare la differenza 
  • Sistemi intelligenti più integrati (per esempio il riconoscimento targhe o facciale)

Se consideriamo inoltre che la qualità dell’immagine è ormai superiore a quella analogica, con telecamere che arrivano anche alla risoluzione FullHD ad un buon prezzo, si capisce dove indirizzare l’investimento.

Ottica della telecamera

Le ottiche delle telecamere sono sostanzialmente di due tipi: ad ottica fissa ed ad ottica regolabile. Le ottiche fisse sono quelle che richiedono meno regolazioni e sono quelle che, avendo un rapporto focale fisso, possono indurci in errore nella visione dell’area. Le telecamera con ottica regolabile si distinguono in manuali o elettroniche. Le ottiche regolabili hanno indubbi vantaggi, proprio perché regolabili nella ripresa di un area. Per esempio, se dobbiamo riprendere un’area ampia come un cortile sicuramente regolando l’ottica sui 3,6mm abbiamo un grandangolo che ci coprirà ampiamente il cortile. Ma se dobbiamo riprendere il portone di ingresso di casa allora l’ottica regolabile da il meglio di sé! Se impostiamo la regolazione a 3,6mm vedremo ampiamente il portone di ingresso ed anche ciò che c’è intorno, ma non vedremo proprio in faccia chi entra o esce di casa. Per fare questo possiamo spostare la regolazione e metterla a 4-5mm, così da ridurre l’area di ripresa ma facendo sì che si vedrà in faccia chi esce di casa.

E qui comincia il dilemma: vedere un’area più ampia ma perdere i dettagli o vedere i dettagli e perdere la visione ampia? 

Mentre l’occhio umano riesce a cogliere entrambi perché, senza che ce ne accorgiamo, esegue velocemente una calibrazione del vetrino (che possiamo equiparare alla lente dell’ottica della telecamera), una telecamera non ha la stessa velocità o avendo ottica fissa non può “muoversi”.

Per avere un esempio pratico basta guardare attraverso un tubo non troppo lungo e non troppo stretto. Avremo una visione limitata. Ecco, così “vede” la telecamera. Un punto fisso o un campo fisso.

E’ fondamentale quindi scegliere bene la telecamera più adatta alle proprie esigenze. Prima di acquistare una telecamera è bene rivolgersi ad un esperto (non il cugino esperto o l’amico, ma un professionista) per avere maggiori chiarimenti su qualche ottica, o modello di telecamera, è più utile.