Fa notizia il caso di una imprenditrice che in pieno centro a Torino è stata sanzionata per l'utilizzo abusivo nel proprio negozio di ben 17 videocamere, alcune delle quali furbescamente nascoste da oggetti di esposizione.
Mancanza della documentazione autorizzativa per la sorveglianza, mancanza di cartelli segnaletici, nessun consenso alla privacy dei dipendenti e nessuna comunicazione agli addetti uffici territoriali.
Tutto questo comporta per la titolare la denunciata all’Autorità Giudiziaria per violazione sia dello Statuto dei Lavoratori che del Testo Unico sulla Privacy. Affinché l'attività commerciale possa riprendere, è necessario che l'impianto di sorveglianza sia regolarizzato con le relative autorizzazioni e le contestazioni di carattere amministrativo siano risolte.

Enorme dispendio di tempo e soldi, così si può riassumere la scelta di violare la legge utilizzando sistemi di video sorveglianza abusivi!

L'ossessione per quella che si potrebbe definire "illusione di sicurezza" a basso costo, comporta non pochi grattacapi per i titolari di azienda. La consapevolezza di correre questo rischio o la beata ignoranza che spingono un imprenditore a scegliere "l'illusione di sicurezza" per la propria azienda, non valgono l'insonnia e le conseguenze legali che ne derivano e aprono la strada verso il fallimento del proprio investimento e del proprio sogno imprenditoriale.