Nel mondo digitale, comodità e velocità sono diventate priorità. Ma quando si tratta di sicurezza, le scorciatoie possono costare caro. Riutilizzare la stessa password per più account è una di quelle abitudini che sembrano innocue, ma che aprono la porta ai criminali informatici.


Un solo attacco, molti danni

Pensaci: se utilizzi la stessa password per l’email, il social network e l’accesso al cloud, basta una sola violazione per compromettere tutto.

I cybercriminali lo sanno benissimo. Quando un database viene violato e le credenziali vengono pubblicate sul dark web, la prima cosa che fanno è provarle su altri servizi. È quello che si chiama “credential stuffing”.


Perché lo facciamo?

Comodità: è difficile ricordare decine di password diverse
Abitudine: molti non sono consapevoli dei rischi
Pigrizia: “Tanto non succede a me”

Il problema è che succede, e anche più spesso di quanto immagini.


Cosa fare (subito)

1. Usa password diverse per ogni servizio
2. Evita nomi, date di nascita, frasi ovvie
3. Utilizza un’app dedicata per generarle e conservarle
4. Attiva l’autenticazione a due fattori quando disponibile

 

Un aiuto concreto: Sicurarmor

L’app Sicurarmor ti aiuta a generare password sicure e uniche in pochi secondi.

E le conserva in modo cifrato, così non devi ricordarle tutte: solo la tua password principale.


 

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