Il perché è stata istituita questa festa e da quale evento scaturisce non è importante per si correla a questo articolo, il nostro interesse è rivolto sempre alla sicurezza. In questo caso la sicurezza si sdoppia perché abbiamo sia la sicurezza della persona che la sicurezza patrimoniale (dei beni).

In inglese la sicurezza della persona è chiamata Safety, la sicurezza delle cose invece è la Security. Questa divisione ci permette di avere un quadro più completo ed analitico della situazione. 

Riguardo la Safety sappiamo che dopo ogni incidente sono stati installati dei sistemi di sicurezza migliori: sistemi antincendio, estintori, ecc. Riguardo la Security invece abbiamo un progresso un po’ più lento perché la protezione dei beni, in caso di incendio, è prettamente affidato al sistema antincendio. Quest’ultimo negli anni è diventato del tutto elettronico, con rilevatori di fumo e di fuoco, rilevatori di temperatura, tecnologie che garantiscono più efficacia.

I roghi più importanti, dove ci sono state più vittime, sono quelli che si verificano nelle fabbriche dove il numero dei lavoratori è elevato. 

Analizziamo gli incidenti verificatisi in passato e che sono gli esempi sui quali ci si è basati per creare dei rimedi che si sono attuati successivamente. 

La fabbrica in cui si è sviluppato il fuoco e che ha ucciso più di 100 persone è la Triangle di New York. Come mai non si sono salvate così tante persone? E come si è sviluppato il rogo? 

Incominciamo chiarendo che la fabbrica in questione produceva camicie e quindi è plausibile che, usando prodotti chimici, ci sia stato una sorta di “evento eccezionale“ che ha dato il via al fuoco. 

Ma come si è arrivati a questa tragedia? Sono morte 146 persone, 123 donne e 23 uomini, perché non potevano fuggire. Si, esatto. A quei tempi lo schiavismo andava a braccetto con il capitalismo perciò i proprietari delle fabbriche si permettevano il lusso di trattare gli operai come schiavi e per evitare un rallentamento dei ritmi produttivi era consuetudine chiudere gli operai dentro le fabbriche fino alla fine del turno. Quel giorno, il 25 marzo 1911, il fuoco ha devastato prima l’ottavo piano di quel edificio fatto di 10 piani e successivamente anche gli atri due piani occupati dalla fabbrica, quindi tutti i tre piani più in alto sono stati coinvolti nel rogo. 65 persone sono morte tentando di salvarsi lanciandosi dalle finestre. 

Questa tragedia ha aperto gli occhi sulla sicurezza sul lavoro, ma non è accaduto immediatamente, purtroppo sono successi altri incidenti simili. A volte è colpa di un malfunzionamento meccanico, altre volte di un danno elettrico, spesso riguarda la manutenzione degli impianti. Ma non solo di quelli meccanici. Anche gli impianti di sicurezza necessitano di manutenzione, di revisione. 

Un impianto che riceve la corretta e costante manutenzione è un impianto efficiente, anche se con qualche anno sulle spalle.

Ricordando questa tragedia vogliamo fissare nella mente quanto è importante la sicurezza in ogni ambito, nella propria abitazione e sul posto di lavoro.